Archivio per Settembre 10, 2007

Terzo pieno

A quota 1000 km. ecco i dati del terzo pieno: 14 litri per 443.8 km, per una media di 31.7 km/l.

I consumi non mi sembrano alti, tenuto conto che ho fatto un bel po’ di montagna e un viaggio da 120 km in due in cui ho tenuto il gas aperto parecchio.

Domani primo tagliando.

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Gorizia e il monte Sabotino (a metà…)

Domenica 2 settembre c’è una bella giornata di sole e caldo a Udine, quindi decido di andare a mangiare a Gorizia e ritornare in tempo per la gara della MotoGP in TV, ovviamente, visto che sono di strada, vorrei andare a cercare la strada che porta in cima al monte Sabotino, altura che domina Gorizia e che fu di importanza strategica nella prima guerra mondiale.

La suddetta strada è molto difficile da trovare, bisogna salire verso Oslavia e ad un tornante a sinistra girare per Costa Bona, proseguire in mezzo ai vigneti e quindi prendere a destra quando la strada comincia a salire, ancora un po’ di km e si arriva in Località Villa Vasi. Qui trovo due della forestale, a cui chiedo lumi sulla fantomatica strada.

E’ una strada militare, dico a quelli della forestale che devo solo fare un giretto e mi rispondono “varda che no te bechi i Carabinieri o i te denuncia”.

In effetti l’imbocco è abbastanza minaccioso, c’è un enorme cartello di divieto (anche di transito a piedi) se non accompagnati da autorità militare e dotati di permesso. Entro lo stesso, faccio un chilometro ed arrivo al piazzale panoramico e mi fermo.

Questo piazzale è proprio sopra quella che io chiamo “la strada della guerra fredda” e cioè un pezzo di statale slovena che passa in territorio italiano per poi sbucare di nuovo in Slovenia. All’epoca della guerra fredda per evitare espatrii indesiderati, la suddetta strada fu circondata di reti di protezione altissime e fiancheggiata per tutto il suo percorso da due strade per il pattugliamento.
Si può intuire quale fosse l’atmosfera dell’epoca, sembra di stare a Berlino, solo che invece di avere un muro in mezzo alle case, è ai bordi della strada.

Decido di non proseguire per evitare grane, la strada arriverebbe praticamente in cima al Sabotino e da qui si potrebbe scendere verso Ovest a visitare le postazioni austriache (recentemente utilizzate da Alberto Angela per il suo speciale sulla Prima Guerra Mondiale), ma ’sta cosa della denuncia dei Carabinieri non mi lascia tranquillo. Ovviamente non faccio nemmeno delle foto, essendo in zona di confine.

Quando scendo (e sono ancora nella strada militare), incrocio la Panda della Forestale che probabilmente sta venendo a cercarmi…saluto con la mano e fuggo!

Vado quindi a Gorizia e faccio una deviazione per vedere Piazza della Transalpina, altro simbolo della guerra fredda. Questa piazza ospita la stazione della Transalpina, che all’epoca della divisione del territorio dopo la Seconda Guerra Mondiale, fu assegnata alla Yugoslavia.

La cosa paradossale era (ed è) che il confine passa proprio in mezzo alla piazza, quindi la stazione voltava le spalle alla Yugoslavia… Con la fronte rivolta verso l’Italia non poteva mancare la provocazione di regime e, fino alla caduta del muro, sulla facciata compariva la scritta “Stiamo costruendo il socialismo”, accompagnata da una bella stella rossa.

Nel 2004, con l’adesione della Slovenia all’Unione Europea, hanno deciso di fare un gesto simbolico, abbattere la rete che divideva in due la piazza e renderla aperta alla pubblica circolazione. Aperta è una parola grossa, perchè in realtà dei cartelli in tre lingue ricordano come ci si trovi in prossimità del confine di Stato e che la circolazione è consentita solo all’interno della piazza. Insomma, era meglio se lasciavano la rete…

Arrivata l’ora della pappa mi fiondo alla “Trattoria da Gianni”, nota in tutto il Friuli per le sue porzioni elefantiache. Mi prendo una “ljubljanska” (Cordon bleu) ed una porzione di patate in tecia, sono enormi, le affronto con calma ma non serve a niente, arrivo circa a metà ed il resto me lo porto a casa, come da costume del locale. Per curiosità, quando arrivo a casa peso gli avanzi: 1 chilo di roba!!!! Ci si può mangiare in due, se non in tre ed il prezzo è irrisorio, ho speso solo 15 euro…

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